Kingpin re del crimine

Quando nel numero 170 della collana americana di Daredevil è comparso Kingpin, ammetto di aver storto un poco il naso. Mi dicevo: “Ecco qua, arriva un illustre sconosciuto che non se la cava male a disegnare – pur rifacendosi al grande Gil Kane – gli affidano anche i testi di Devil e lui cosa combina? Non sapendo quali pesci pigliare, sottrae Kingpin all’Uomo Ragno“. E avevo ragione, naturalmente, per l’ultima parte del mio rimprovero. Non sapevo ancora che, sulle pagine dell’uomo senza paura, stava per iniziare la sfolgorante carriera del geniale Frank Miller, proprio con la rinascita del re del crimine.

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Illustrazione di Frank Miller © Tutti i diritti riservati.

Kingpin era un grasso bambolotto

Il Kingpin nato e cresciuto sulle pagine de L’Uomo Ragno – negli ultimi anni, in Italia, grazie alla popolarità scaturita dal grande schermo, tradotto sempre Spider-Man – per merito della mente vulcanica di Stan Lee e del tratto morbido ed elegante di John Romita Sr., non mi ha mai messo particolare paura. Nonostante fosse già un leader criminale, con le mani in pasta su molteplici affari illeciti, la stazza da lottatore di sumo e una forza fisica in grado di affrontare alla pari la sua nemesi buona, quel Kingpin era pur sempre figlio degli anni settanta, epoca in cui i fumetti di super-eroi, sebbene pregni di trame drammatiche, enfatizzavano le botte alla Bud Spencer e i disegni non erano mai troppo cupi e cruenti. Wilson Fisk, all’anagrafe, sembrava solo un pericoloso bambolotto con vari chili di troppo, un criminale senza super-poteri che stava un gradino sotto a gente del calibro di Goblin o del Dottor Octopus. Poi se lo è preso Frank Miller e tutto è cambiato.

Frank Miller trasforma Kingpin

Amavo già, e parecchio, il tratto dalle anatomie solide e dalle prospettive inedite di Frank Miller. Tanto da leggere avidamente ogni fumetto Marvel italiano dove lui compariva e da annoverarlo tra i miei disegnatori preferiti. Quando l’artista è giunto su Daredevil, per i gradevoli testi di Roger McKenzie, ho visto letteralmente rinascere l’uomo senza paura e, per quanto apprezzassi da sempre il personaggio, con Miller ai disegni diventò la mia serie preferita. Fu forse McKenzie a suggerire la strada da percorrere all’artista che, di lì a poco, avrebbe retto le sorti della collana, con l’utilizzo singolare del Dottor Octopus, afferrato di peso dalle pagine dell’Uomo Ragno. Tra le mani del nuovo arrivato, Kingpin diventa più cupo e letale che mai. Ma, come in ogni grande saga narrativa che si rispetti, non basta: Wilson Fisk cresce fino ad assumere un peso fondamentale e catastrofico nella vita stessa di Matt Murdock / Daredevil. Da temibile criminale di seconda fascia dell’arrampicamuri, Kingpin personifica ora il significato stesso del suo nome (perno) e tutto ruota attorno alla sua indole mefistofelica.

Kingpin domina le scene

Dopo una lunga saga indimenticabile, che riscrive protagonisti e comprimari, decreta nuovi fondamentali ingressi (Elektra e Bullseye), della collana Daredevil, Frank Miller si dedica ad altri personaggi dei comics e ritorna per la struggente Born Again in cui, per la seconda volta dalla sua penna, l’uomo senza paura affronta Kingpin… e perde. Il re del crimine distrugge carriera e vita di Matt Murdock come nessun altro avversario era mai riuscito a fare prima: lo annichilisce. E, nonostante il diavolo rosso riesca poi a risorgere dalle proprie ceneri, Wilson Fisk si riconferma la sua indiscussa controparte malvagia.

Kingpin odia e ama

Il re del crimine non è solo brutalità, ansia di dominio e fisicità, lui è frutto di un’infanzia orrenda, sotto il peso di un padre violento che ha trasmesso al figlio i suoi lati peggiori – perlomeno è quanto trapela da autori come Jason Aaron e dalla riuscita serie televisiva Netflix che dona al personaggio la stessa centralità narrativa costruita da Frank Miller -, Kingpin sa anche amare, di un sentimento morboso, protettivo e possessivo che potrebbe essere materia di studio per gli psicologi: adora la madre e per lei si rivolta contro il padre, sino a ucciderlo. Vanessa è l’altro amore di Fisk, donna che riesce a fare breccia nel suo cuore: lo accetta e lo sostiene, ricavandone un legame indissolubile, divenendo la musa a cui il re del crimine dedica ogni suo risultato illecito.

Io volevo rendere questa città un posto migliore di com’è adesso, un posto bellissimo! E tu invece me l’hai impedito! Ti sei preso tutto! E io ti ucciderò!

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Vincent D’Onofrio e Michael Clarke Duncan © Tutti i diritti riservati.

Kingpin sullo schermo

Il carisma di questo cattivo è ormai tale che buca le pareti della nona arte ed assume un ruolo cardine nella prima pellicola dedicata a Daredevil, impersonato dal nero Michael Clarke Duncan. L’attore fornisce una buona prova, aiutato dall’imponente corporatura necessaria a rivestire i panni del criminale, ma presenta un colore della pelle che non rispecchia la natura del personaggio. Ci pensa Netflix, con un telefilm dalla qualità eccellente, a rimediare: Vincent D’Onofrio interpreta un Wilson Fisk perfetto, attaccato morbosamente ai suoi affetti famigliari, pericoloso e brutale, dalla mente crudele, con la convinzione di essere la risposta necessaria e positiva ai mali subiti dalla sua città.

Kingpin tra i cattivi di sempre

Wilson Grant Fisk / Kingpin abbandona il ruolo di avversario dell’Uomo Ragno in pianta stabile, salvo qualche comparsata minore e assume, a pieno diritto, quello di antitesi principale del diavolo rosso: entrambi dichiarano di voler solo il bene della propria gente e ne sono talmente ossessionati da scontrarsi, ogni volta, con conseguenze tragiche per loro stessi e per le persone che li circondano.

La grandezza di un uomo si misura dal valore dei suoi nemici.

Il sito IGN ha stilato la classifica dei più grandi nemici di sempre nella storia dei comics: Kingpin occupa la decima posizione.

Letture consigliate di Kingpin

  1. Speciale Devil #1 Amore e Guerra, prima uscita 1989, scrittore Frank Miller, disegnatore Bill Sienkiewicz. Editore Star Comics. Lingua italiana.
  2. Marvel Top #7 Devil Born Again, seconda uscita 1996, scrittore Frank Miller, disegnatore David Mazzucchelli. Editore Marvel Italia. Lingua italiana.
  3. Punisher Collection #1 Kingpin, seconda uscita 2017, scrittore Jason Aaron, disegnatore Steve Dillon. Editore Panini Comics. Lingua italiana.

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