Aquaman re dei sette mari

Tra l’inizio degli anni ’70 e degli anni ’80, oltre alle già conosciute icone della DC Comics, Batman e Superman, nel nostro paese si riaffaccia un altro super-eroe del colosso editoriale di Burbank: Aquaman. Il re dei sette mari, inizialmente, non è stato apprezzato grazie a un albo a fumetti ma per merito di un cartoon televisivo: uno show in 36 episodi giunto in Italia molto tardi, rispetto all’esordio americano nel 1967. Spalleggiato da Aqualad e da un enorme cavallo marino, il monarca dei mari difende Atlantide da pericoli e nemici di ogni genere incantando i ragazzini dell’epoca. Erano anni in cui il tubo catodico riusciva ancora a influire positivamente sui comics, tanto da convincere l’Editrice Cenisio a pubblicare una nuova testata mensile: Wonder Woman & Aquaman, nella speranza di bissare il vasto successo televisivo conquistato dal cartoon.

Aquaman in Italia negli anni ’80

In Italia, Aquaman esordisce sui periodici dedicati agli eroi DC Comics della Williams. Ma è la Cenisio a sfruttare l’onda di popolarità arrivata dal cartoon. Nonostante la più che buona qualità dei disegni a opera di un solido Jim Aparo e delle buone storie scritte da Paul Levitz, l’abbinamento con un’affascinante Wonder Woman impreziosita dalle chine di Vince Colletta, la pubblicazione dura solo otto numeri. Ben presto, Aquaman e Wonder Woman – con l’aggiunta di Lanterna Verde, Flash e altri eroi della DC Comics – sono ospitati dal mensile Batman che aumenta le pagine, riduce il formato e diventa un vero e proprio magazine di fumetti. È arrivata la grande crisi degli anni ’80, quella che costringe alla chiusura di tutte le pubblicazioni dei super-eroi in Italia. Il re dei sette mari ha il tempo di colpire solo pochi attenti lettori ed è invece il cartoon a restare nella memoria dei ragazzini degli anni ’80.

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Aquaman di Alex Ross © Tutti i diritti riservati.

“In questo mondo superiore c’è molta cattiveria. Io farò la mia parte per punirla”, annuncia Aquaman nella sua prima avventura, nel novembre del 1941, quando affronta dei razziatori sottomarini con la svastica, in More Fun Comics, per volere del suo creatore: il redattore ebreo Mort Weisinger – Lois H. Gresh e Robert Weinberg.

Aquaman e Namor eterni rivali

Se in molti casi la Marvel Comics può essere accusata di aver tratto ispirazione da alcuni super-eroi della Distinta Concorrenza per creare i propri – I Fantastici Quattro e Gli Esploratori dell’Ignoto, I Vendicatori e la Justice League ecc. -, Weisinger e Paul Norris creano Aquaman soltanto due anni dopo che Namor il Sub-Mariner nuota già nel cosmo del colosso editoriale rivale. Sono molteplici i punti in comune tra i due super-eroi nati su fronti opposti: differiscono almeno nell’aspetto. Pur considerati personaggi di seconda fascia, con un seguito inferiore rispetto a colonne come Superman e L’Uomo Ragno, hanno la capacità di sopravvivere ormai da decenni e di essersi cuciti sulla pelle anfibia un background mitologico così ricco da offrire sempre nuovi spunti narrativi agli autori di turno e occasioni d’interesse a una discreta quantità lettori di comics in ogni angolo del mondo.

Le origini di Aquaman

Arthur Curry è figlio di un guardiano del faro e di una atlantidea, nasce per metà umano e per metà erede dei geni di Atlantide. Super-eroe e difensore del regno sommerso, cui diviene re nel corso degli anni, Arthur vive un ottimo ciclo di avventure pubblicate in Italia dall’Editrice Cenisio e concluse poi con la Planeta DeAgostini nel corposo volume Aquaman. La morte di un principe. In realtà, queste origini sono soltanto alcune tra le altre, perché nel corso della sua lunga storia editoriale il re dei sette mari subisce importanti stravolgimenti che hanno sì il pregio di rinnovarlo, ma contemporaneamente confondono la mente dei lettori: chi è il vero Aquaman? Orin, figlio della regina Atlanna di Atlantide, oppure del biologo marino Philip Curry che prende il posto del defunto Orin? Lo scrivente è affezionato alla versione Silver Age, quella proposta dalla Cenisio, impreziosita dal tratto spigoloso e dinamico di un Jim Aparo in piena forma, dove il re dei mari è sovente affiancato da un esercito di pesci – balene, squali, delfini, piovre, barracuda, pesci martello ecc. – per ogni occasione.

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Aquaman di Alex Ross sul cavallo marino © Tutti i diritti riservati.

Le capacità di Aquaman

A ogni rivisitazione, il re dei sette mari subisce anche un significativo stravolgimento – o quasi – delle sue capacità super-umane. In origine, Aquaman possiede una discreta forza fisica, di poco superiore a quella di un uomo medio e frutto dell’esercizio nel suo ambiente naturale sottomarino, otre alla capacità di comunicare con ogni specie di pesce e di comandarlo. In seguito compare l’uncino, arma che può essere lanciata a una certa distanza ed è collegata, per mezzo di un robusto cavo, al braccio di Aquaman. Poi l’uncino è sostituito da una mano d’acqua solidificata, in grado di gestire delle facoltà magiche. Quindi arriva il tridente di Poseidone, oltre alla capacità di disidratare il prossimo. In passato, Aquaman sopravviveva fuori dall’acqua per un periodo limitato, ora può respirare senza limiti di tempo. È anche il miglior nuotatore del mondo, per abilità e velocità, mentre la sua forza fisica è cresciuta in modo incredibile, avvicinandosi a quella di Wonder Woman.

La mitologia di Aquaman

Presente sin dai tempi di Platone, la mitologia di Atlantide accompagna da sempre la storia fumettistica di Aquaman e in qualsiasi rinnovamento editoriale dettato dai vertici della DC Comics. Figure e oggetti mitici – come il tridente di Poseidone, arma dai vasti poteri magici e virtualmente indistruttibile – arricchiscono gli spunti narrativi delle avventure del re dei sette mari. Vecchi sovrani del regno sommerso, parenti e amici della sua compagna Mera, danno un sapore colto e sbalorditivo all’intreccio pensato da ogni singolo autore della saga. È difficile, per gli amanti della mitologia del favoloso regno di Atlantide non appassionarsi ai misteri pescati nei più profondi abissi dell’elemento liquido che circonda il nostro pianeta.

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Black Manta e Ocean Master di Alon Chou © Tutti i diritti riservati.

Il cast fumettistico di Aquaman

Un grande super-eroe è tale se davvero letali sono i nemici che frequentano assiduamente le sue storie. Arthur Curry non ha molti avversari degni di nota, rispetto a colleghi più celebri, ma ve ne sono alcuni che hanno senza dubbio contribuito a farne proseguire il fumetto sino ai giorni nostri. La palma del più malvagio spetta a Black Manta, avversario storico che ha ucciso il figlio del re dei mari. C’è poi Ocean Master, il fratellastro Orm, che agisce consumato da un rancore inestinguibile verso Arthur. In ordine d’importanza e frequenza c’è Il Pescatore, arcigno super-criminale dotato di un vero e proprio arsenale nascosto in esche e attrezzature marine. Cariddi va ricordato per aver guidato i piranha, modificati geneticamente, che hanno mangiato la mano sinistra di Aquaman costringendolo a indossare, per un certo periodo, un funzionale uncino. Mera è invece la sua compagna storica e partner nelle battaglie, capace di manovrare e solidificare l’acqua. Aqualad e il dottor Vulko sono due altri ricorrenti personaggi fondamentali nelle vicende del re dei sette mari.

Gli autori di Aquaman

Dal 1941, anno di nascita del super-eroe marino, gli scrittori responsabili delle sue alterne fortune editoriali sono molteplici. Mi piace tuttavia ricordarne almeno tre che, più degli altri, hanno saputo lasciare un marchio indelebile nelle vicende di Aquaman.

  1. Paul Levitz, ideatore del ciclo che ha condotto alla morte del figlio del re dei sette mari.
  2. Peter David, geniale scrittore che ha cambiato radicalmente il look del personaggio negli anni ’90, dotandolo di uncino e di un aspetto molto più spigoloso, con tanto di barba e capelli lunghi.
  3. Geoff Johns, vero e proprio architetto dell’universo DC e ideatore del rilancio di molti dei suoi super-eroi, oltre ad Aquaman.
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Poster di Aquaman il film © Tutti i diritti riservati.

Il film di Aquaman

Con protagonista Jason Momoa, che sfoggia una curiosa capigliatura scura al posto della caratteristica bionda da sempre simbolo del personaggio, Aquaman arriva persino al cinema raccontando una saga che vede scendere in campo buona parte del suo pantheon. L’attore non mi convince, pur avendolo già visto all’opera nel precedente Justice League risulta parzialmente credibile e poco adatto al ruolo, perlomeno non abbastanza da offrire quel carisma capace di catturare i cinefili di tutto il mondo. Del resto, prima di vederla all’opera sul serio, non mi convinceva nemmeno Gal Gadot nei panni di Wonder Woman, costringendomi in seguito a ricredermi a 360°.

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Aquaman di Peter David © Tutti i diritti riservati.

Letture consigliate per Aquaman

  1. Aquaman. La morte di un principe, ristampa 2016, scrittore Paul Levitz, disegnatori Jim Aparo e Mike Grell. Editore RW Lion. Lingua italiana.
  2. Aquaman di Peter David Vol. 1, uscita 2018, scrittore Peter David, disegnatori Martin Egeland e Kirk Jarvinen. Editore RW Lion. Lingua italiana.
  3. Aquaman. Lo sprofondamento di San Diego, ristampa 2017, scrittore Will Pfeiffer, disegnatore Patrick Gleason. Editore RW Lion. Lingua italiana.

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