Conan il barbaro

Nel maggio del 1973, in piena epoca italiana dei super-eroi Marvel Comics, l’Editoriale Corno aggiunge alle sue pubblicazioni già presenti nelle edicole una collana decisamente atipica durata 49 numeri: Gli Albi dei Super-Eroi, anche conosciuta con l’acronimo A.S.E. Si caratterizza per una precisa particolarità dai vari Uomo Ragno, Devil, I Fantastici Quattro ecc., che pur presentando varie serie al loro interno – l’arrampicamuri, ad esempio, contiene non solo le sue avventure ma anche personaggi come Il Dottor Strange, in seguito Hulk, fino allo stesso Devil e altri ancora – hanno un preciso titolare di testata, Gli Albi dei Super-Eroi cambiano protagonisti a ogni spillato, alternandoli. È nel numero 11 della collana che debutta Conan, probabilmente tra i più inconsueti eroi scelti dall’Editoriale Corno.

Conan, ladro e avventuriero

Il Cimmero è un personaggio fantasy e con i super-eroi della Marvel Comics ha poco nulla in comune. Non indossa una calzamaglia, non ha dei poteri che lo rendono diverso dall’uomo comune, non insegue ideali di giustizia e non ambisce a raddrizzare i torti: Conan è un barbaro, cavalca seminudo, brandisce spade affilate e ogni possibile arma capace di aiutarlo a eliminare i numerosi ostacoli posti sul suo cammino. Talvolta, il barbaro risolve i suoi problemi a mani nude, perché sfoggia una massa muscolare che lo rende avversario temibile per qualunque nemico. Lui cerca tesori, la gloria della battaglia, si rilassa con colossali bevute e si diverte amando molte donne. Conan è quel guerriero che non volge mai le spalle all’avversario ferito, con il rischio di essere colpito a tradimento: preferisce finirlo e togliersi il pensiero.

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Le Cronache di Conan # 1 © Tutti i diritti riservati.

Se la maggior parte dei personaggi Marvel Comics, intorno agli anni ’60 e ’70, sono frutto della fertile mente di Stan Lee, il discorso è ben diverso per Conan. Il Cimmero nasce dapprima come protagonista di un ciclo narrativo fantasy, dalla penna del texano Robert E. Howard, di cui il sottoscritto è profondo estimatore: l’esordio del barbaro risale al 1933, sul racconto La Torre dell’Elefante, che rappresenta anche una delle storie più toccanti e stupefacenti di Conan – adattata a fumetto nel numero 16 degli A.S.E. – La Marvel affida allo sceneggiatore Roy Thomas il compito di inserire il personaggio in un contesto fumettistico, alla matita del talentuoso e minuzioso Barry Windsor Smith, per poi vantare il tratto classico di John Buscema, ricordato come il Michelangelo dei fumetti, fino al moderno Cary Nord, dallo stile nervoso, dinamico e magnificente. Oltre a una schiera di altri sceneggiatori e illustratori tra i migliori sulla piazza.

Conan, per nulla privo di cuore e sentimenti, vive in un mondo bambino e ne è uno specchio fedele: generoso, violento, salubre, lunatico. (Marco Pellitteri, saggista e sociologo italiano.)

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Red Sonja e Conan by Alex Ross © Tutti i diritti riservati.

Le donne di Conan

La fantasia di Howard nel narrare le gesta del suo personaggio più famoso è molto fervida e minuziosa: lo scrittore crea un intero mondo attorno al barbaro, con tanto di mappe e paesi caratteristici che si rifanno a miti e leggende. L’ambientazione di Conan è sbalorditiva: i popoli e i guerrieri, gli uomini e le donne, offrono un quadro avvincente dove fantasy, violenza e magia si intrecciano con grande maestria. Robert E. Howard è infatti il padre dalla Sword and Sorcery – Spada e Stregoneria -, nel suo universo gli stregoni sono affrontati con spade affilate. Tuttavia, tra una battaglia e l’altra, nel mezzo di una bevuta in qualche taverna frequentata dai peggiori assassini delle sue terre, Conan non è insensibile al fascino femminile. Sono almeno quattro, davanti alle altre, le donne importanti nella vita del barbaro: Belit, la regina della Costa Nera; Valeria, della Confraternita Rossa; Zenobia, sposa di Conan diventato re; Red Sonja di Rogatine, la diavolessa con la spada. Sono tutte splendide, sinuose, astute e coraggiose ma solo la rossa di Rogatine è così abile da tenere testa, più volte, allo stesso Cimmero, pur senza mai condividere il letto.

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Mappa dell’Era Hyboriana © Tutti i diritti riservati.

L’Era Hyboriana di Howard

Robert E. Howard crea per il suo barbaro una terra immaginaria che descrive scrupolosamente sin nei minimi particolari, grazie alle mappe dei vari regni che la circondano appartenenti alla cosiddetta Era Hyboriana. Conan proviene dalla Cimmeria, terra antidiluviana formata da aspre montagne, foreste e bruti. Cimmeria è una regione che confina con Asgard, Vanaheim, mentre a Sud abitano altri popoli, amici e nemici, ricorrenti nelle storie di Conan. I Cimmeri, secondo il creatore Howard, discendono dal popolo di Atlantide e il loro Dio è Crom, divinità che abita sopra una montagna circondata dai valorosi caduti in battaglia.

Crom! Non ti ho mai pregato prima d’ora, non saprei come farlo. Nessuno, nemmeno tu ricorderai se eravamo uomini buoni o cattivi, perché abbiamo combattuto, o perché siamo morti. No, ciò che conta è solo che due si son battuti contro molti, ecco cos’è importante! Tu ammiri il coraggio Crom, quindi accogli la mia unica richiesta: fa’ sì che mi vendichi. E se tu non m’ascolti, allora va’ alla malora. (Dal film Conan il barbaro.)

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Conan e la Regina della Costa Nera © Tutti i diritti riservati.

I mostri di Conan

Un elemento cardine delle storie scritte da Howard e adattate nella serie a fumetti di Roy Thomas, come di altri sceneggiatori dopo di lui, sono gli esseri sovrannaturali. Gli stregoni combattono il ferro delle armi di Conan lanciando maledizioni e incantesimi: spesso l’origine della loro stregoneria arriva da creature demoniache, dotate di ali da pipistrello, da zanne di gorilla, da spire di serpenti, da corpo di enormi rospi e da altre particolarità figlie delle tenebre. Il barbaro, dove la spada fallisce, usa l’astuzia e l’istinto, in certe occasioni persino l’occasionale fortuna che aiuta gli audaci e i combattenti. I mostri che appaiono in Conan sono frutto dei peggiori incubi, alcuni dei quali vittime della malvagità di uomini corrotti dalla stregoneria, come nel caso di Yag, simile a un elefante con la nobiltà d’animo di un principe caduto dalle stelle. Tutti questi sfortunati, buoni e cattivi, conferiscono alle storie narrate e ai fumetti di Conan un Sense of Wonder che raramente, grazie al certosino lavoro del suo creatore, appare altrove.

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Conan Arnold Schwarzenegger © Tutti i diritti riservati.

Conan sul grande e piccolo schermo

Oltre al media libro e fumetto, anche il cinema mette le mani su Conan. Nel 1982 esce in tutto il mondo l’interpretazione offerta da Arnold Schwarzenegger, all’epoca la scelta migliore per un personaggio fisico come il Cimmero scritto da HowardSchwarzenegger conquista gli spettatori e i fans, raggiunge una fama che lo renderà noto al pubblico di ogni età: il riscontro è così incisivo da convincere la produzione al seguito di Conan il barbaro ne Conan il distruttore. Se la prima pellicola è un dramma fantasy convincente e abbastanza rispettosa del personaggio, nella seconda è più l’ironia a farla da padrone: quest’ultima, uscita due anni dopo, ripete il successo di pubblico ma viene bocciata dalla critica. La TV propone una serie animata su Conan, 65 episodi trasmessi da Mediaset nel 1993. Nel 2011 c’è un goffo tentativo, fallito per critici e spettatori, di riportare l’antieroe al cinema con il volto di Jason Momoa. Nel 2018, Amazon acquisisce i diritti del personaggio per studiarne una serie TV.

Le vite editoriali di Conan

In America e in Italia, come nel resto del mondo, sono molteplici le pubblicazioni dedicate al Cimmero e gli editori che ne hanno acquistato i diritti. Nel nostro paese, dopo l’iniziale collana A.S.E. che ne presenta l’esordio, l’antieroe conquista nel 1975 una sua testata personale: Conan & Ka-Zar, condivisa con un altro personaggio insolito per la Marvel. Ha la durata di 44 numeri e termina a fine ’76. Occorre attendere il 1986 perché qualcuno investa, in modo continuativo, degli sforzi editoriali per il barbaro: la Comic Art dedica a Conan tre collane in successione fino al 1994, anno in cui tutti i diritti dei personaggi Marvel Comics passano alla Panini Comics. Il colosso di Modena pubblica ristampe e materiale inedito in varie testate e prosegue ininterrottamente a farlo anche quando i diritti di Conan, in America, passano nelle mani della Dark Horse per tornare, di recente, in quelle della Marvel, impegnata ora in un importante rilancio.

Il nuovo Conan il Barbaro

Sulla scia del rilancio americano, la modenese Panini Comics, responsabile di tutta la produzione Marvel in Italia e in altri paesi europei, inaugura un nuovo spillato mensile dedicato al barbaro cimmero. Conan il barbaro, numero 1, con una foliazione di 48 pagine, torna in edicola a partire dal mese di marzo 2019 e contiene le due nuove collane che la Marvel Comics sta dedicando al personaggio: Conan the Barbarian, inizialmente scritta da Jason Aaron e disegnata da Mahmud Asrar, e Savage Sword of Conan, affidata a Gerry Duggan e Ron Garney.

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Conan Star Comics © Tutti i diritti riservati.

Conan in Europa

Se i diritti negli USA sono in esclusiva della Marvel Comics, in Europa la questione sembrerebbe diversa e le opere di Robert E. Howard sarebbero di pubblico dominio. La Francia, nell’editore Glénat, ha prodotto e pubblicato una serie di volumi che in Italia sono tradotti e diffusi dalla Star Comics, per il canale delle librerie e delle fumetterie. L’editore perugino ha in previsione l’uscita delle 12 storie presentate in Francia dalla Glénat e già sul finire del 2018 ha pubblicato i primi due volumi: La Regina della Costa Nera e Colosso Nero.

Letture consigliate per Conan

  1. Le Cronache di Conan Vol. 1, pubblicazione 2013, scrittore Roy Thomas, disegnatore Barry Windsor Smith. Editore Panini Comics. Lingua italiana.
  2. La Spada Selvaggia di Conan Vol. 1, pubblicazione 2013, scrittore Roy Thomas, disegnatore John Buscema. Editore Panini Comics. Lingua italiana.
  3. Il Colossale Conan Vol. 1, pubblicazione 2014, scrittore Kurt Busiek, disegnatore Cary Nord. Editore Panini Comics. Lingua italiana.

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