Tanti auguri Alan Ford

Probabilmente non se lo aspettano nemmeno loro, in quell’ultimo scorcio di 1969, momento in cui Max Bunker – pseudonimo di Luciano Secchi – e Magnus – pseudonimo di Roberto Raviola – prendono la decisione di continuare la corsa della loro più recente e controversa creatura a fumetti, Alan Ford, sull’orlo della chiusura per gli scarsi lettori raccolti nei primi quattro numeri di vita editoriale. Invece, con l’arrivo del maggio 2019, l’allampanato e improvvisato agente segreto che scrive il numero di telefono del suo primo cliente con il becchime per uccelli, festeggia i suoi primi 50 anni.

Per l’importante avvenimento – specie in un periodo di vacche magre come il nostro, dove ogni nuovo fumetto arranca in edicola e le testate storiche sopravvivono con numeri quasi ridotti all’osso – il veterano dell’editoria a fumetti Max Bunker ha accettato l’invito di presenziare a Cartoomics 2019; una delle manifestazioni internazionali più importanti e rinomate in ambito non solo fumettistico.

Alan Ford ha 50 anni

Il fumetto di Alan Ford nasce come un’opera corale poiché, dopo i riflettori iniziali sul protagonista biondo e timido, senza nessuna esperienza in campo investigativo ma costretto dagli eventi a cambiare obiettivi esistenziali, la collana si concentra su una narrazione che include personaggi strampalati e carismatici, nati dalla fervida mente del dinamico duo Magnus & Bunker. Tra loro, quali primi personaggi in ordine di apparizione, spiccano Bob Rock, iracondo agente segreto affetto da nanismo che il disegnatore Magnus ritrae – pur nell’esagerazione satirica – ispirandosi a se stesso; la Cariatide Gervasius de Statuis, braccio destro del capo il Numero Uno, incaricato di arruolare e gestire un gruppo di disperati ridotti alla fame. Alan si integra ben presto nell’organizzazione e diventa buon amico di Bob Rock, con cui divide missioni pericolose e all’insegna dell’umorismo.

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Alan Ford cover numero 1 del 1969 © Tutti i diritti riservati.

Il primo Alan Ford lo scrissi in due anni. Tutti i membri del gruppo T.N.T. erano molto caratterizzati e Magnus ne diede un’interpretazione caricaturale. L’unico che non aveva questa caratteristica era proprio Alan Ford, per cui Magnus non riusciva a centrarlo. Allora lo portai al cinema a vedere Peter O’Toole… (Max Bunker, scrittore)

Max Bunker è Alan Ford

Nel panorama fumettistico internazionale, quello italiano non è escluso, sceneggiatori e disegnatori si alternano nel realizzare le storie di una collana. A maggior ragione se la collana ha la fortuna di raccogliere un bacino di lettori tale da proseguire negli anni. Per quanto siano prolifici, gli sceneggiatori, compresi i creatori degli stessi personaggi, sono costretti a cedere il passo alle nuove leve. In questo, Alan Ford rappresenta un’eccezione: Max Bunker scrive, ininterrottamente da dieci lunghi lustri, le gesta del timido e impacciato agente segreto entrato nel cuore di molti appassionati.

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Magnus e Max Bunker © Tutti i diritti riservati.

L’inarrestabile crescita di Alan Ford

Occorrono ben ventisei (26) numeri perché le cose comincino a mettersi davvero bene per il fumetto creato da Magnus & Bunker. E cioè oltre due anni di uscita nelle edicole: impensabile, oggi, dove se una collana arranca rischia di sparire nel volgere di pochi mesi. Alan Ford, dalla sua, ha una fortuna sfacciata che lo toglie dalle situazioni più azzardate. Non solo nelle sue avventure narrate, ma anche nella vita editoriale: senza l’apporto di fumetti come Kriminal e Satanik, all’epoca venduti come il pane e capaci di sobbarcarsi il trend negativo delle vendite iniziali, il biondo  impavido del gruppo T.N.T. avrebbe salutato i lettori con una triste rapidità.

Il primo numero ha venduto 28.000 copie su 50.000 di tiratura. Il secondo, 8.000 vendute. Un disastro. Andrea Corno era un signore, io non misi becco, doveva decidere lui cosa fare. Ma dato che ci ho impiegato due anni a idearlo e scriverlo – per me o si vince o si muore – dovevamo andare avanti. Così fu e alla fine si vinse, anche grazie all’intuizione che ebbi introducendo il personaggio Superciuk. Lì siamo passati da 50.000/60.000 a 160.000 copie. A quei tempi le tirature erano molto diverse da oggi. (Max Bunker, scrittore)

Alan Ford il più longevo

Non esiste in Italia, e forse nemmeno all’estero, un fumetto che ha raggiunto il traguardo dei 50 anni ininterrotti in edicola, per il genere umoristico e satirico. Alan Ford sopravvive ai suoi stessi editori, ponendosi anche in questo un’eccezione: Editoriale Corno prima, Max Bunker Press poi, 1000 Volte Meglio Publishing ora, sono le tre realtà editoriali che ospitano la produzione della collana. Passata dalle mani del compianto Andrea Corno, quindi in quelle genitoriali di Max Bunker, e oggi in quelle della figlia di Bunker, Raffaella Secchi. La corsa della collana prosegue, mensilmente, sino a superare l’incredibile soglia dei seicento (600) numeri.

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Alan Ford cover special 1 © Tutti i diritti riservati.

I disegnatori di Alan Ford

Se tutti i testi sono usciti dalla tastiera di Max Bunker, situazione un po’ differente è quella dei disegni – che impegnano un fumettista per molto più tempo, rispetto alla parola scritta -. Uno sceneggiatore può riuscire a produrre cinque o dieci pagine al giorno, di una storia a fumetti, ma non sempre un disegnatore ha la capacità di realizzare una pagina quotidiana o due e mantenere uno standard di qualità accettabile. L’albo di Alan Ford ha tuttavia un formato tascabile, ridotto rispetto a una pagina media, e il disegnatore di turno potrebbe arrivare a produrre anche una mezza dozzina di pagine e oltre, delle 120 che formano un singolo albo. L’impareggiabile Magnus rimane per i primi 75 numeri, segnando un’epoca, con il suo tratto dai forti chiaroscuri caricaturali. Tra gli altri, vanno ricordati almeno Giovanni Romanini, l’inossidabile Paolo Piffarerio e l’attuale Dario Perucca.

Oggi ci sono molti collezionisti, Alan Ford esce sempre e comunque, io lo scrivo ancora, ma quello che va di più sono le raccolte di storie vecchie, magari introvabili, stampate su bella carta, in volumi cartonati che hanno un prezzo decisamente più alto di una volta. (Max Bunker, scrittore)

Alan Ford ieri e oggi

Max Bunker da solido veterano della storia a fumetti, con alle spalle successi indimenticabili e un’esperienza invidiabile, ha rinnovato la collana con vari espedienti narrativi, nel corso degli anni: dalla fittizia morte del Numero Uno, eterno caposaldo dell’albo, sino all’introduzione della francesina Minuette. Quest’ultima riconferma le grandi capacità, già mostrate con Satanik e molti altri personaggi femminili, di caratterizzazione del gentil sesso. Con l’arrivo di Minuette, prima fidanzata del protagonista e poi moglie, la collana cambia radicalmente gli equilibri interni e il biondo Alan Ford vive un rapporto alla pari anche nell’intreccio della storia.

Avevo da anni dentro di me il desiderio di costruire una banda di scassi ma onesti investigatori. James Bond mi diede l’occasione. Partii facendo una parodia del personaggio. Tanto era super-organizzato lui, tanto erano disorganizzati gli altri, poi sviluppai ogni personaggio in una contesto divertente. I miei del Gruppo T.N.T. erano poveri ma onesti e felici. (Max Bunker, scrittore)

Letture consigliate per Alan Ford

  1. Alan Ford Libro Uno, pubblicazione 2017, scrittore Max Bunker, disegnatore Magnus. Mondadori Oscar Ink. Lingua italiana.
  2. Alan Ford Libro Due, pubblicazione 2017, scrittore Max Bunker, disegnatore Magnus. Mondadori Oscar Ink. Lingua italiana.
  3. Alan Ford Libro Tre, pubblicazione 2017, scrittore Max Bunker, disegnatore Magnus. Mondadori Oscar Ink. Lingua italiana.

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