L’importanza di chiamarsi Karen Page

Stan Lee ha progettato i cardini dell’universo Marvel Comics con delle idee ben chiare in testa: ogni suo super-eroe, a differenza delle icone pubblicate dalla Distinta Concorrenza – la DC Comics – doveva evidenziarsi non per i poteri eccezionali, ma per le sue debolezze. Tra i vari handicap diventati note peculiari di ogni personaggio dell’editore newyorkese – zoppi, ciechi, mostri arancioni e verdi ecc. – almeno uno si staglia sopra ogni altro: l’amore. I super-eroi di Stan Lee sono uomini che amano, disposti a tutto pur di proteggere i loro affetti e indossano, spesso, una maschera come scudo contro i malvagi desiderosi di colpirli mortalmente. Karen Page accompagna la parabola di Daredevil sin dalle prime battute: gli offre ispirazione ed è al tempo stesso sua forza e vulnerabilità.

Innamorata di due uomini… in uno

Uscito in Italia dall’inizio degli anni ’70, nella testata denominata L’incredibile Devil, lo sceneggiatore Stan Lee, in coppia con il maestro Gene Colan, propone una sorta di soap opera in bilico tra il rosa e l’avventura tipica degli eroi in calzamaglia dove protagonisti indiscussi sono Matt Murdock, avvocato cieco che veste i panni del diavolo rosso, Foggy Nelson, suo socio legale, e la bionda segretaria Karen Page in un triangolo amoroso destinato a sfociare ben presto in una lunga e tormentata storia d’amore tra Matt e Karen.

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Karen Page di Gene Colan © Tutti i diritti riservati.

Per un certo periodo di tempo, la bionda segretaria deve persino destreggiarsi tra due diversi Murdock: Matt e Mike. Mentre il primo è un uomo all’apparenza equilibrato e tenero, il secondo è temerario, sfrontato e brillante. Non potrebbe essere diversamente: con un’originale trovata narrativa Stan Lee lascia intendere a tutti che Mike Murdock, fratello gemello di Matt, è… Daredevil. Tuttavia, forse guidata dall’intuito femminile e dal proprio cuore, Karen Page, inizialmente attratta da Mike finisce per innamorarsi di Matt: l’avvocato cieco che ha finto di avere un fratello gemello per salvaguardare la propria identità segreta.

Lei lo avrebbe soprannominato “l’Uomo senza paura”, ma la sola cosa che lui avrebbe temuto era di vivere senza di lei. Questa è la storia del supereroe cieco Daredevil che agli esordi della sua carriera indossò un costume giallo per cercare giustizia dopo che la legge lo aveva abbandonato. Ma solo il suo amore per Karen Page gli avrebbe dato una speranza nel domani (dalla graphic novel Daredevil: Giallo).

L’anello debole del super-eroe

Non c’è soltanto la maschera a celare una doppia vita, ma un vero e proprio muro esistenziale che separa luoghi frequentati abitualmente, amici e parenti, da quelli del super-eroe. Per un meccanismo narrativo votato alla suspense, questo confine è labile e gli autori scrivono intrecci nei quali i protagonisti vivono situazioni di estremo pericolo che si riflettono proprio sugli affetti. Nel caso di Daredevil la situazione è persino più delicata, perché Matt Murdock è responsabile di uno studio legale al quale si rivolgono talvolta gli stessi super-criminali che l’avvocato affronta nei panni del vigilante urbano. Sono uomini abituati a vivere di sotterfugi, a cogliere ogni minima opportunità per sfruttarla a fini malvagi: Karen Page diviene in più occasioni facile preda e involontario tallone d’Achille dell’eroe.

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Illustrazione di David Mazzucchelli © Tutti i diritti riservati.

Il vero amore è per sempre

Matt Murdock, vivendo una profonda storia con lei, decide in seguito di rivelare la sua doppia identità a Karen e tutto crolla. Lei non riesce ad accettarlo, preferisce allontanarsi dall’uomo che dice di amarla: abbandona New York, il lavoro da segretaria, e intraprende una carriera di attrice di soap opera – per ironia della sorte, vive la finzione in celluloide del sentimento che non riesce ad affrontare nella vita -. La sua carriera è promettente ma fragile, Karen Page perde se stessa tra film pornografici ed eroina. Non dimentica mai l’amore di Matt, lo tiene stretto e vi si aggrappa come un naufrago. Purtroppo, Karen sta affogando e lo trascina con sé.

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Illustrazione di David Mazzucchelli © Tutti i diritti riservati.

La favola amara di Frank Miller

L’autore responsabile della consacrazione di Daredevil a critica e pubblico non è però Stan Lee, suo ideatore, ma Frank Miller. Dopo un lungo periodo incolore, guidato da autori che non riescono a produrre storie incisive e tale da far diventare la testata americana bimestrale – manovra editoriale quasi sempre sinonimo di prossima chiusura -, Miller comincia a rilanciare il personaggio sbalordendo tutti, addetti ai lavori compresi. L’apice del lavoro dell’autore arriva in Born Again: saga in sette parti che riporta in scena proprio Karen Page, grande amore di Daredevil divenuto ora sua completa rovina. Karen, ormai ombra di se stessa, svende il segreto di Matt per una dose di eroina. Lui riesce a rialzarsi, la perdona, la riprende con sé: l’abisso molla la presa e offre loro una seconda occasione di felicità.

La sentenza finale di Kevin Smith

Lo spessore offerto da Frank Miller è tale da oscurare molti lavori dei colleghi arrivati prima e dopo di lui, anzi, spesso e volentieri gli scrittori ripartono da Miller senza mai distaccarsi troppo dal suo operato. Se l’autore di Born Again distrugge e ricrea Karen Page, il regista Kevin Smith invece osa molto di più: ne Il Diavolo Custode, la stessa mano che colpisce a morte Elektra, altro grande amore di Matt Murdock, cala anche su Karen. In realtà, quello che appare come un atto crudele è forse un parziale atto di clemenza: la ragazza è destinata a una fine quasi certa, perché si scopre sieropositiva. Matt e Karen si perdono, si ritrovano e consolidano il loro rapporto, quindi si perdono di nuovo, stavolta per sempre, quasi a voler ricalcare le più tragiche storie d’amore di ogni epoca, da Romeo e Giulietta a Lancillotto e Ginevra.

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Illustrazione di Joe Quesada © Tutti i diritti riservati.

Il ritorno di Karen Page

Matt Murdock è un uomo complesso, figlio di crisi nervose e mistiche, in perenne bilico tra giustizia e punizione. Probabilmente è questa una delle sue caratteristiche più affascinanti. Miller e Smith prima, Brubaker e Bendis poi ne sono consapevoli: lo spirito del diavolo rosso è tale che plasma tutto quanto lo circonda: provoca crepe, cadute e risalite. Karen Page non è esente da questo alchemico processo. Nei fumetti i cattivi hanno la brutta abitudine a tornare anche dalla tomba, per i buoni il discorso è un po’ differente: se una persona normale muore in una storia non ritorna. Quasi mai. Eppure Karen ci è riuscita, è maturata, ha acquistato tenacia e determinazione invidiabile, riscattandosi.

Karen Page è Deborah Ann Woll

Netflix, piattaforma di produzione televisiva online, si era aggiudicata per qualche anno i diritti di utilizzo per una manciata di personaggi della Marvel Comics. L’emittente ha prodotto serie TV di Luke Cage, Jessica Jones, Iron Fist ma, soprattutto, per tre acclamate stagioni, Daredevil: super-eroe attorno al quale Netflix ha costruito un vero e proprio universo televisivo. Il diavolo rosso è senza dubbio una delle produzioni migliori, acclamata da critica e pubblico, e l’interpretazione di Karen Page, impersonata dall’attrice Deborah Ann Woll, rivaluta il primo vero amore di Matt Murdock. La bionda segretaria dello studio legale Nelson & Murdock è intraprendente, tenace, ha sensibilità, debolezza e forza tipici di una donna di carattere. Questa Karen non potrebbe mai intraprendere una carriera di attrice per finire abbagliata dalle lucciole e preda della piaga della droga: abbandona lo studio, vive un amore tormentato con Matt, ma alle facili sirene del celluloide preferisce la più complicata battaglia della giornalista di cronaca investigativa.

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Deborah Ann Woll / Karen Page © Tutti i diritti riservati.

Il futuro di Karen Page

Può una donna defunta ormai da anni ambire a un futuro ritorno nel mondo dei comics americani? Non è impossibile, nemmeno per i buoni e gli importanti comprimari come Karen. Ma se la storica eterna fidanzata di Matt Murdock tornerà davvero, magari per merito di una realtà alternativa o di un sortilegio, molto probabilmente avrà il carattere ereditato dalla eccellente interpretazione di Deborah Ann Woll nella serie TV Daredevil a dimostrazione del fatto che la personalità dotata di carisma non ha confini: fumetto e pellicola si nutrono l’uno dell’altro in un eterno divenire, proprio come i miti e le leggende d’amore.

Letture consigliate per Karen Page

  1. Marvel Top #7 Devil Born Again, seconda uscita 1996, scrittore Frank Miller, disegnatore David Mazzucchelli. Editore Marvel Italia. Lingua italiana.
  2. Daredevil Collection 2: Il Diavolo Custode, ristampa 2016, scrittore Kevin Smith, disegnatore Joe Quesada. Editore Panini Comics. Lingua italiana.
  3. Daredevil: Giallo, ristampa 2018, scrittore Jeph Loeb, disegnatore Tim Sale. Editore Panini Comics. Lingua italiana.

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